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mercoledì 1 dicembre 2010

ALLENAMENTI MESE DICEMBRE/GENNAIO

MERCOLEDI 08-12-2010 ORE 20.30
MERCOLEDI 15-12-2010 ORE 20.30
MERCOLEDI 22-12-2010 ORE 20.00 PIZZA DI NATALE PRESSO PIZZERIA IL TORCHIO
LUNEDI 03-01-2011 ORE 20.30
MERCOLEDI 05-01-2011 ORE 20.30
LUNEDI 10-01-2011 ORE 20.30
MERCOLEDI 12-01-2011 ORE 20.30
SABATO 15-01-2011 RIPRESA CAMPIONATO
MERCOLEDI 19-01-2011 ORE 20.30
MERCOLEDI 26-01-2011 ORE 20.30
MARTEDI 01-02-2011 ORE 20.30

lunedì 1 novembre 2010

Programma allenamenti novembre

mercoledì 03/11/2010 ore 20.30 sant'olcese
mercoledì 10/11/2010 ore 20.30 sant'olcese
mercoledì 17/11/2010 ore 20.30 sant'olcese
mercoledì 24/11/2010 ore 20.30 sant'olcese
mercoledì 01/12/2010 ore 20.30 sant'olcese

domenica 24 ottobre 2010

Piccarello-Anni 50 1-1

Sant’Olcese, ore 13,00. Scatta l’ora della verità per il giovane Piccarello, impaziente di crescere, di diventare grande, e per farlo non vuol perdere l’occasione di cavalcare l’onda dell’entusiasmo e misurarsi da pari a pari contro la corazzata degli Anni ’50.
Lo diceva la classifica prima del match e lo hanno detto i 70’ di gara: provarci si può, sognare non costa nulla. L’1-1 finale rispecchierà l’andamento della gara ed i valori emersi, e con un pizzico di presunzione, forse, parlare di piccolo rimpianto non è del tutto fuori luogo.
Basterebbe questa considerazione per dare l’idea della prestazione e della forza del Picca, che sfodera tutte le sue armi, lotta e combatte contro una delle favorite per lo scudetto, scrivendo una pagina di storia recenta destinata ad entrare di diritto negli annali gialloblu. Titolo: “I ragazzi che fecero l’impresa”.
Il generale Bricola suona la carica e manda nella mischia undici guerrieri pronti a tutto per vendere cara la pelle: Cassissa tra i pali, difesa a quattro composta da De Marco, Vacca, capitan Pedemonte e Miceli; linea di metacampo con Barbieri ed Ottonello al centro, Martino e Foti sulle corsie; Venuto e Bisceglie formano la coppia d’attacco.
Il Piccarello mette da subito in chiaro le cose, il modo migliore per contenere il quotato avversario è ribattere colpo su colpo. E allora, ad un’attenta occupazione degli spazi e pressing a centrocampo, i ragazzi accompagnano una discreta circolazione di palla e qualche interessante iniziativa in velocità. Primo tempo, quindi, molto equilibrato e con pochi sussulti da segnalare, finché il “Principe” Balboni non estrae il classico coniglio dal cilindro, scaraventando da posizione impossibile un missile terra-aria all’incrocio dei pali più lontano. Una magia contro tutte le leggi della logica e della fisica, che gela Cassissa e compagni proprio appena prima dell’intervallo.
Nella ripresa fuori l’acciaccato De Marco e l’ammaccatissimo Foti, dentro Bello e Minetti (nell’inedita posizione di terzino). Senza scomporsi, il Picca riprende velocemente il filo del discorso ma troppa imprecisione nella rifinitura vanifica una mole di gioco non indifferente. Se si eccettua un’occasione sventata in tandem da Cassy e Vacca, gli Anni ’50 calano gradualmente, i locali - con più birra nelle gambe - alzano i ritmi e la musica cambia. Eccome se cambia.
Altro calcio piazzato decisivo: l’ennesima incursione di Barbieri viene stoppata fallosamente al limite e, mentre ancora Bello e Bisceglie parlottano sul da farsi, il nostro n. 8 inventa una traiettoria pazzesca che scavalca la barriera e muore sotto il proverbiale “sette”, facendo esplodere di gioia tutti i componenti della delegazione gialloblu.
Con una ventina di minuti ancora da giocare il dilemma sta proprio qui: accontentarsi o tentare il colpaccio? Gli Anni ’50 non paiono particolarmente ispirati ma non fidarsi è meglio… Nel dubbio, soluzione salomonica dei nostri, attenti i primis a non rovinare tutto ma anche capaci di abbozzare un paio di contropiede poco efficaci per i noti problemi di precisione.
Al triplice fischio - questo è certo - si leva un boato di gioia per un risultato sportivo che ha dello straordinario. Con questa personalità e questo spirito nessun avversario è fuori portata, nessun traguardo precluso. Il giovane Piccarello ha fretta di diventare grande.

…e solo per questa volta (anche perché sapete che non amo particolarmente i “numeri”), PAGELLONE CELBRATIVO (da leggersi stile Paolo Ziliani di Controcampo):

CASSISSA: la prodezza di Balboni lo lascia impietrito, sorpreso, annichilito, si lustra gli occhi incredulo di fronte a tanta bellezza, ma nel secondo tempo non si lascia commuovere e salva il risultato con un’uscita prodigiosa. Un pomeriggio tutto sommato tranquillo, e questo fa notizia. Stralunato.

DE MARCO: soldatino diligente, l’istinto da marcatore gli fa ridurre al minimo sindacale le sortite offensive. Sta di guardia al fortino, non va per il sottile, senza fronzoli. Nell’intervallo alza bandiera bianca ed è costretto ad uscire. Sentinella. (MINETTI: arrivò nel mercato di gennaio 2010 come attaccante, si è nel tempo riciclato esterno di centrocampo, viene oggi impiegato addirittura terzino. Poche sbavature dietro e molte proiezioni offensive, non tutte concluse in modo ottimale, ma lui c’è. Camaleonte.)

MICELI: memoria storica della squadra, lui che di sfide così ne ha vissute un numero indefinito. Gioca con la consueta sagacia tattica, stando sempre in posizione e collezionando lo scalpo di ogni avversario che transiti dalle sue parti. Guida i compagni con intelligenza. Simbolo.

OTTONELLO: E’ l’uomo di fatica del centrocampo, guardaspalle di Barbieri. Ovunque volga gli occhi non vede che fini dicitori, ma lui non si distrae e con la sua mannaia si mette a menare colpi finché la spia sul suo cruscotto segnala che la benzina è finita. Vita da mediano. (CAVIOLA: subentra in una fase delicata della partita, alterna buonissime cose ad errori non da lui, ma il tempo c’è ed il ragazzo si farà. Dà il suo contributo nel finale, gettandosi nella lotta senza paura di sporcarsi lo smoking. Alterno.)

PEDEMONTE: Che fosse una sicurezza lo si sapeva, che fosse in gran forma lo si vedeva. Un’altra prestazione sicura ed autoritaria, di testa o di piede fa poca differenza, perché lui nel dubbio le prende proprio tutte e comanda la difesa da vero leader. Capitano, mio capitano.

VACCA: è il più giovane della banda, ma si disimpegna con la personalità di un veterano. Parla poco, preferisce i fatti, salva la baracca in almeno due o tre circostanze con spettacolari tackle e chiusure puntuali. Penultimo dei Mohicani.

MARTINO: avvio a marce altissime, parte largo a destra per poi accentrarsi con tagli interessanti. Alla lunga però deve applicarsi più in copertura e perde lucidità e brio, ma se avesse retto quei ritmi sarebbe da denuncia alla Procura Antidoping. Prezioso.

BARBIERI: la nuova posizione da regista gli permette di toccare un’infinità di palloni, lui li gioca sempre con qualità, mette il piede in tutte le azioni degne di nota, quando parte palla al piede e a testa alta è davvero uno spettacolo. Finalmente all’altezza del suo notevole talento, risolve la partita disegnando una punizione splendida, un arcobaleno che illumina il grigiore di un (altrimenti) pomeriggio di un giorno da cani. Uomo partita Sky. Faro.

BISCEGLIE: La sua rapidità mette sempre sul chi va là la compassata retroguardia ospite, peccato che troppo spesso il buon Lele non se ne renda conto ed imbastisca inutili duelli verbali con ogni avversario gli capiti a tiro. Nella ripresa trasloca sulla fascia e lì mostra le cose migliori, portando avanti mille palloni e sacrificandosi anche in copertura. Iperattivo.

VENUTO: vecchio mestierante, Roby-gol annusa l’aria e capisce che oggi c’è poco da scherzare, si mette a disposizione della squadra con sponde e tocchi di alta scuola pallonara. Lotta tra i giganti bogliaschini senza macchia e senza paura. Lo ripetiamo, evergreen.

FOTI: Lollo va alla guerra col caschetto ben calcato sulla capoccia, ma dopo una mezz’oretta rimpiange di aver lasciato in borsa l’armatura. Eh sì, prende colpi qua e là, ma sempre si rialza e riparte con sgroppate impetuose sulla corsia di competenza. L’ennesimo frontale con un dirimpettaio lo costringe ad uscire anzitempo. Frullatore. (BELLO: ogni tanto la vena pazza di questo ragazzone lo porta a tentare giocate difficili e fini a sé stesse, ma è quando si ricorda che di nome fa Marco e non Zlatan che mostra le giocate migliori, cioè le più semplici. Dà peso all’attacco gialloblu, gli manca solo il gol. Libro Cuore)

…. e per non farci mancare proprio nulla..:

Risultati e classifica:

Sori-Alcor 3-3; Cattolica B.-Virtusestri 0-1; Mignanego-Rivarolese 1-1; Genova Lex-Ansaldo 2-2; PICCARELLO-Anni ’50 1-1; Fia Italbrokers-Pedemontana 2-0; Pizzeria L’Ambanata-Foce 0-3.

Fia Italbrokers p.ti 6; PICCARELLO, Anni ’50, Sori 5; Foce 4; Mignanego, Rivarolese, Ansaldo 3; Foce, Cattolica, Alcor, Genova Lex, Virtusestri 2; Pizzeria L’Ambanata, Pedemontana 0.

domenica 17 ottobre 2010

Pedemontana-Piccarello 0-2

Una grande prova di maturità del Piccarello lancia la squadra gialloblù in testa alla classifica a punteggio pieno dopo due gare ed altrettante vittorie in campionato.
Missione-derby compiuta gestendo esemplarmente la partita, colpendo la Pedemontana nel momento giusto, affondandola poi senza pietà e soffrendo quel tanto che basta per rendere il successo ancor più sfizioso.
Il Picca si presenta al “Negrotto” caricatissimo e convinto dei propri mezzi; mister Bricola conferma il modulo 4-4-2 ma rivede qualcosa negli interpreti rispetto all’esordio di setti giorni prima: difesa schierata con De Marco, Marco Pedemonte, Vacca e Miceli davanti a Cassissa, a centrocampo Caviola e Barbieri interni, Martino e Foti sulle fasce, Venuto e Bello tandem d'attacco. Panchina ricca di manodopera qualificata, con i veterani Camedda e Matteo Pedemonte affiancati da un manipolo di giovanotti quali Bisceglie, Minetti, Boccardo ed Ottonello.
Sin dalle prime battute si ha la sensazione che gli ospiti possano davvero fare la partita. Ordinati e ben messi in campo, Miceli e compagni prendono a macinare gioco ed a imbastire trame interessanti.
Dopo un quarto d’ora circa il Piccarello infatti passa in vantaggio: corner di Barbieri, Pedda accende il radar, sale in quota e schiaccia di testa alle spalle del n. uno locale: 1-0.
La Pede tenta di reagire immediatamente ma Cassy nega per ben due volte in rapida successione il gol del pari e tiene a galla i ragazzi. E’ comunque solo un fuoco di paglia, perché è ancora su azione d’angolo che il Piccarello allunga. Davvero piacevole la novità dello sfruttamento dei calci piazzati: secondo corner e secondo gol, stavolta originato da una sfortunata deviazione di un difensore neroverde su cross velenoso di Barbieri. Si va al riposo sul 2-0 e con molti motivi per sorridere.
Nella ripresa la Pedemontana prova - anche con i cambi - a raddrizzare un match in salita, ma il Picca non si scompone e rischia molto poco. I secondi 35’ scivolano vi relativamente tranquilli, con annesso tourbillon di sostituzioni ed iniezione di forze fresche a centrocampo ed in attacco: fuori Bello, Martino, Caviola (da rivedere, ma le qualità ci sono) e Foti, dentro Bisceglie, Minetti, Ottonello e Boccardo.
Solo nell finale registriamo un paio di grandi risposte di Cassissa, che permettono di mantenere la porta ancora inviolata, poi parecchie ripartente buone per l’eventuale 3-0 sciupate per imprecisione o stanchezza (si veda la conferenza stampa del mister nel dopogara).
Una difesa solida (comandata da un Capitano eccellente e sempre molto fashion), capace di tenere a bada gente del calibro di Zito, Lastrego e Camere, una mediana lucida e Roby Venuto versione evergreen.
Con queste premesse ci prepariamo alla prima verifica severa, perché sabato prossimo a Santo saliranno gli Anni ’50 ed allora quale occasione migliore per misurare la nostra voglia di volare?

sabato 9 ottobre 2010

PICCARELLO - LINEA MESSINA FC 1 - 0

Prima di Campionato , eccoci all'inizio di un nuovo anno calcistico , abbiamo "perso" il nostro giornalista di fiducia e allora ci "arrabbattiamo" come possiamo . Ecco la prima cronaca vista con GLI OCCHI DEL MISTER , riproposta dalla PENNA DELLA MOGLIE . Vediamo cosa ne viene fuori .

Iniziamo con il dare il benvenuto ai nuovi ragazzi di quest'anno che sono :
Luca Vacca , Matteo Ottonello e Riccardo Martino ( vecchie conoscenze del mister in under ) , Gabriele Boccardo , Andrea Bruzzone ( raccomandato :o)ndr la moglie che scherza ! ) .

Il Piccarello , per questo campionato , cambia veste e si schiera con un bel 4-4-2 come la grande Goeba ( La Juventus )... che dire il nostro Bricola vorrà per caso emulare Mister Del Neri ? Lo scopriremo solo vivendo ...
Per ora il risulato è dalla sua parte , ma occorre stare con i piedi ben piantati ...
Per calmare i bollenti spiriti la moglie gli ha proposto una cena molto leggera e riflessiva : una bella zuppa di zucca con crostini ( la odia ) . Per avere arrosto con patate e lasagne , si dovrà presentare , sabato prossimo , almeno con un bel due a zero . Quindi sta a voi ... avere a cuore la dieta del vostro Mister :o)


Il Brikki dopo giorni e giorni di riflessione ( incurante delle pressioni telefoniche di alcuni presunti "consiglieri " ) ha schierato la formazione come segue :

CASSISSA tra i pali , DE MARCO E MICELI ( gli anziani )come difensori esterni , CAPITAN PEDEMONTE E (il novizio) VACCA come difensori centrali , l' esordiente CAVIOLA E FOTI in qualità di esterni di centrocampo , BARBIERI ( il Principe ) E OTTONELLO ( terzo esordiente )come mediani ( una vita da mediano ...ndr la moglie ) , VENUTO ( il bomber ) E COPPINI le due punte .

Altra novità di quest'anno : il mister non lascia tracce di formazione in giro per casa. Chissà come mai ...

Ma veniamo ai novanta minuti di esordio del campionato 2010/2011 .
Il Picca parte con un buon possesso di palla con ripartenze veloci e verticalizzazioni improvvise ( non ho mai capito cosa siano ste verticalizzazioni ) , buona partecipazione degli esterni nella fase offensiva. E' proprio grazie ad una giocata di Foti , che pennella ( qui l'abbiamo rubata a Galeazzi ! ) una palla in mezzo all'area , che nasce il goal ; Venuto controlla, scarta tutti , anche il portiere ( questo l'ho aggiunto io anche se non ho visto la partita ) e va in rete senza problemi .
Dal goal in poi si gode di un buon Piccarello , che però manca il raddoppio in varie occasioni con Bello , Martino e Coppini . Rischia , in alcuni casi , solo su mischie in area nate da giocate occasionali degli avversari .
Tutto sommato la squadra si è già "presa " , è compatta , corta , concentrata . I ragazzi sono affiatati , no , non come una squadra di basket ( Thè Lipton ) , come una squadra di giovani pieni di voglia di fare e qualche "vecchietto " che dice ancora la sua .

Aspetto i vostri commenti ... lo so , la mia scemenza non ha limiti . Alla prossima ...spero ...
La moglie .

ALLENAMENTO CONFERMATO : LUNEDI' SANT'OLCESE ORE 21.00 E MERCOLEDI' ORE 20.30

lunedì 4 ottobre 2010

Programma allenamenti ottobre

lunedi 11-10-2010 ore 21.00 sant'olcese
mercoledi 13-10-2010 ore 20.30 sant'olcese
mercoledi 20-10-2010 ore 20.30 sant'olcese
mercoledi 27-10-2010 ore 20.30 sant'olcese

domenica 15 agosto 2010

Programma preparazione stagione 2010-2011

Venerdì 03/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
Lunedì 06/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
Mercoledì 08/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
Venerdì 10/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
Lunedì 13/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
mercoledì 15/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
venerdì 17/09/2010 ore 21.30 sant'olcese
lunedì 20/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
mercoledì 22/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
GIOVEDI 23/09/2010 AMICHEVOLE ORE 21.00 SANT'OLCESE
SABATO 25/09/2010 amichevole campo voltaggio ore 10.00
lunedì 27/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
mercoledì 29/09/2010 ore 21.00 sant'olcese
SABATO 02/10/2010 amichevole campo ligorna ore 13.00
lunedì 04/10/2010 ore 21.00 sant'olcese ALLENAMENTO ANNULLATO!!!!!
mercoledì 06/10/2010 21.00 sant'olcese
SABATO 09/10/2010 PROBABILE INIZIO CAMPIONATO

Eventuali inserimento di amichevoli e variazione di orario saranno comunicate volta per volta con necessario anticipo.

lunedì 7 giugno 2010

Pizza di fine anno

GIOVEDI' 10 GIUGNO ALLE 20.15 PRESSO LA PIZZERIA IL TORCHIO, PIZZA DI FINE ANNO. SONO INVITATI TUTTI I GIOCATORI E LE LORO CONSORTI. SI PREGA DI ESSERE PUNTUALI. Il mister.

venerdì 28 maggio 2010

Piccarello-Major 0-1

Neppure l’ultima gara casalinga della stagione riesce a scuotere il Piccarello dal torpore nel quale è sprofondato oramai da un mese a questa parte. I ragazzi escono sconfitti di misura dal modestissimo Major, regalando ai sestresi un insperato supplemento di speranze salvezza e prolungando il proprio periodo nero che rischia di rovinare il finale di un campionato comunque non esaltante.
Eh sì, perché - nonostante manchino ancora gli ultimi 70’ al definitivo rompete le righe - è già tempo di bilanci. Con la salvezza in tasca da qualche tempo, il Picca è come svaporato, finito alla deriva, “mollando” prima del lecito e praticando prezzi scontati laddove nessuno mai gli aveva fatto regali o saldi.
Ma - allargando il discorso all’annata nella sua interezza - il piazzamento finale stona con le premesse di inizio anno, quando l’entusiasmo del nuovo corso faceva sognare traguardi di ben altra levatura. Il calcio è una scienza inesatta, ed a colpe nostre deve aggiungersi una quantità infinita di defezioni, infortuni e squalifiche (imputabili solo ad una impressionante malasorte) che quasi mai hanno consentito al povero mister Bricola di disporre della rosa al completo. Logiche le difficoltà nel trovare quella continuità che è invece indispensabile per recitare ruoli da protagonisti. Certo è che con un pizzico di rabbia in più ci saremmo risparmiati un epilogo da tristi comprimari….
Tornando a Piccarello-Major, i locali scendono in campo con Cassissa tra i pali, i due Pedemonte marcatori, guidati dal libero Ansaloni, all’ultima battaglia tra le mura amiche dopo una lunga militanza sui campi da gioco. Un altro pezzo storico del Picca che se ne va, ed una cosa è certa: ci mancherà lo “Stampatore”, le sue frasi celebri, la sua goliardia e la sua capacità di sdrammatizzare sempre e comunque. Formazione che prosegue con Bozzo schermo di centrocampo, affiancato dalle mezzali L. Da Ronch e Barbieri, con Valle e Minetti sulle fasce. Coppia d’attacco Venuto-Bello.
Match equilibrato e buon ritmo nonostante il primo caldo di stagione; il Picca vive principalmente delle fiammate di un Luca Valle che non ti aspetti: l’esterno destro - ispirato come nei migliori allenamenti del mercoledì - si rivela una costante spina nel fianco della retroguardia ospite, ed è il più pericoloso dei suoi nel p.t., sfiorando il gol e propiziando l’occasione sfumata sui piedi di Bello. I tentativi di Venuto e Pedda, poi, sono imprecisi, ed al primo ed unico affondo l’avversario mette la freccia, realizzando il gol che risulterà decisivo. Dopo lo 0-1, Cassy può ri-inforcare gli occhialoni e godersi il sole steso tranquillamente sull’asciugamano. Ad inizio ripresa fiammata di Bisceglie (subentrato a Venuto), che si conquista un rigore e si presenta dal dischetto. Il n. 1 giallo si conferma però bestia nera per i nostri (ricordate le sue prodezze all’andata???) ipnotizzando Lele e salvando il risultato. Col passare dei minuti i ritmi calano ed il Picca si spegne, non riuscendo (neppure con la spinta di Augusto Da Ronch, Bottarel e De Marco per Bozzo, Bello e Barbieri) a riacciuffare una gara scappata di mano troppo in fretta. Risultato indolore ai fini della classifica ma che lascia comunque un retrogusto amaro… Atto finale sul campo del sorprendente Foce, per finire in bellezza e ripartire verso il futuro.

Risultati: PICCARELLO-Major 0-1 (Piccinno); Cattolica Bogliasco-Foce 3-1 (Cattolica: Crovetto, De Scalzo Fabio 2. Foce: De Camilli); Anni 50-Fia Italbrokers 0-2 (Zito, Bettella); Pedemontana-Atletico Calcio Polis 1-1 (Pedemontana: Lafi. Atletico Polis: Savino); Virtusestri-Capolungo 3-0 per rinuncia; Due Settembre-Sori 1-1 (Due Settembre: Musso. Sori: Cuomo); Astonvilla-Ansaldo Energia posticipo. Ha riposato: AF Calcio Alcor.

Classifica: Anni 50 punti 49; Fia Italbrokers 45; Cattolica Bogliasco 33; Foce 32; Ansaldo 31; Virtusestri 29; Sori 27; AF Calcio Alcor 26; PICCARELLO, Atletico Calcio Polis 23; Astonvilla, Pedemontana 22; Major 20; Due Settembre 14, Capolungo 11.

domenica 25 aprile 2010

Pedemontana-Piccarello 2-0

A qualunque latitudine del pianeta calcio - è noto - "il derby non è mai una partita come tutte le altre"; non fa eccezione questo Pedemontana-Piccarello, sfida da sempre ad alto tasso di adrenalina, vietata ai deboli di cuori, intrisa di antiche e storiche rivalità.
L'ulteriore eccezionalità di questo incontro deriva semmai da una rapida rassegna dei numeri del match, dal fatto cioè che i nostri - dopo tre legni colpiti, due mezzi rigori negati ed almeno una decina di occasioni da gol sprecate - escono dal "Negrotto" di Serra Riccò con zero punti ed il poco invidiabile risultato di aver rilanciato le ambizioni salvezza di una Pedemontana sospinta in campo da uno Zito formato super e sugli spalti dal solito manipolo di chiassosi e coloratissimi supporters al seguito. Avvistati in zona vip anche due vecchie glorie gialloblù: Pietro Porcile e Cristiano Morando: insomma, proprio nessuno vuole perdersi l'appuntamento...
Differenza di motivazioni? Beh, effettivamente l'istinto di sopravvivenza dovrebbe prevalere, se comparato alla rincorsa ad obiettivi platonici quali il sesto posto in graduatoria, ma un derby e sempre un derby, quindi forse le cause della sconfitta vanno ricercate altrove. Probabilmente nella scarsa brillantezza del Picca, nell'incapacità di gestire alcune situazioni nell'arco della gara, ma non ci si può certo dimenticare delle numerosissime assenze e di una malasorte che stavolta ha toccato picchi inediti.
Mister Bricola fa la conta dei presenti e vara il collaudato modulo 3-4-1-2: E. Cassissa tra i pali, difesa composta da D. Ansaloni centrale, i due Pedemonte in marcatura, De Marco e Minetti esterni, Bottarel e Miceli interni a centrocampo, L. D aRonch alle spalle del tandem offensivo Bisceglie-Venuto.
Il Picca sgomma ai blocchi di partenza, bruciando i neroverdi con un illusorio avvio a tutto gas. Prima chance sul sinistro di Roby Venuto, che punta il mirino all'angolo basso e fa fuoco: palla che colpisce il palo interno e sfila via beffarda verso la linea laterale; altro tiro altro legno poco dopo, stavolta ad opera di Bisceglie, poi sulla ribattuta Venuto si fa murare dal reattivo n. 1 locale. Sugli sviluppi di un calcio piazzato la palla giusta capita a Pedda- salito dal retrobottega - ma il portiere neroverde lo stoppa e lo ammacca sul muso. Se aggiungiamo un possibile fallo da rigore non accordato al velocissimo Bisceglie, l'immagine dei primi 15'/20' di gioco è quella di un monologo ospite.
Il torto - non raro quest'anno... - dei ragazzi sta prorprio nel non aver saputo finalizzare un tale sforzo offensivo, tanto che, al primo affondo, la Pedemontana non perdona, in applicazione della regola non scritta "gol mancato gol subito": trappola del fuorigioco che (almeno per l'assistente di linea) non funziona, per Zito è un giochetto eludere Cassy ed appoggiare in rete.
Nella ripresa ti aspetti un Picca col coltello tra i denti, invece è fatale il ritardo con cui i nostri si ripresentano in campo: neanche il tempo di capire che l'arbitro aveva ridato il via alle ostilità, e Camere aveva già raddoppiato mettendo tra il Picca ed il risultato positivo un macigno davvero pesantissimo.
La squadra sembra svuotata ed impaurita, c'è poca lucidità e le distanze troppo lunghe, a Venuto e Bisceglie arrivano ben pochi rifornimenti. Mister Bricola estrae dal mazzo la carta Bello (al posto di Minetti) per dar più peso all'attacco; solo nella parte finale però il Piccarello sfodera quella grinta e quel cuore necessari a raddrizzare la rotta, e di certo almeno un gol sarebbe stato ampiamente meritato, alla luce della clamorosa traversa di Ansaloni su punizione, delle occasioni confezionate dai vari Bottarel, Pedda, Da Ronch e Bello (tutte sfumante di un soffio, tra portiere attento e pallone che non vuol saperne di entrare), nonché dal probabile penalty nuovamente negato a Lele.
Che dire, giornata storta sotto tutti i punti di vista..Brusco stop alla serie positiva ed alla corsa ad un posto al sole, ma - a quatto turni dalla fine e con ben 6 punti di margine sulla terzultima- solo un suicidio collettivo ed una improbabile serie di risultati eclatanti delle altre potrebbero non farci dormire sonni tranquilli.

Risultati, marcatori e classifica:
Alcor-Foce 0-2 (Damiani 2); Cattolica Bogliasco-Major 1-0 (De Scalzo Fabio); Sori-Astonvilla 1-2 (Sori: Bozzo Fabio. Astonvilla: Dogliotti, Giovanelli); Anni 50-Ansaldo Energia 3-2 (Anni 50: Balboni, Geraci. Ansaldo: Pelle, Cao); Atletico Calcio Polis-Virtusestri 0-5 (Tarabuso, Barabino, Fragomeno, Olivero 2); Pedemontana-PICCARELLO 2-0 (Zito, Camere); Due Settembre-Fia Italbrokers 0-2 (Zito 2). Ha riposato: Capolungo Xango Juce.

Anni 50 punti 45; Fia Italbrokers 40; Ansaldo, Foce, Cattolica Bogliasco 29; Virtusestri 25; PICCARELLO 23; Sori, Alcor, Atletico Calcio Polis 21; Major, Astonvilla 18; Pedemontana 17; Capolungo, Due Settembre 12.

giovedì 8 aprile 2010

PROGRAMMA MESE APRILE

MERCOLEDI' 14/04/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30
MERCOLEDI' 21/04/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30
MERCOLEDI' 28/04/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30
SABATO 01/05/2010 CAMPIONATO FERMO
MARCOLEDI' 05/05/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30

lunedì 1 marzo 2010

PROGRAMMA MARZO

MERCOLEDI' 03/03/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30
VENERDI' 05/03/2010 PARTITA CAMPIONATO SORI ORE 21.00
MERCOLEDI' 10/03/2010 RECUPERO CAMPIONATO SANT'OLCESE ORE 21.00
SABATO 13/03/2010 TURNO DI RIPOSO
MERCOLEDI' 17/03/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30
SABATO 20/03/2010 PARTITA CAMPIONATO BOGLIASCO ORE 11.30
MERCOLEDI' 24/03/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30
SABATO 27/03/2010 PARTITA CAMPIONATO BOGLIASCO ORE 18.30
MERCOLEDI' 31/03/2010 RECUPERO CAMPIONATO SANT'OLCESE ORE 21.00
SABATO 03/04/2010 CAMPIONATO FERMO
MERCOLEDI' 07/04/2010 ALLENAMENTO ORE 20.30

lunedì 22 febbraio 2010

Piccarello-Sori 3-1

Lustratevi pure gli occhi, signori, ma è tutto vero.
Per ritrovare due vittorie di fila del Piccarello bisogna premere tasto "rewind" fino alla seconda di campionato, gare contro Astonvilla e Due Settembre. Per ammirare un Piccarello così - versione superaccessoriata - davvero non sapremmo dove andare a volgere lo sguardo. Sori (privo di Cuomo) annichilito da una prestazione maiuscola dei gialloblu, nettamente superiori all'avversario per l'intero arco della partita, risultato quasi quasi stretto nelle proporzioni, una vera prova di forza insomma. Il 3-1 finale testimonia i progressi di un collettivo dalle potenzialità ancora parzialmente inespresse ma davvero molto interessanti, apre scenari nuovi ed impensabili anche solo un mese fa.
Qualcosa in più in comune con i succitati match vincenti, a dire il vero, c'è. Mister Bricola infatti rispolvera l'antico 3-4-2-1 finito in soffitta per svariati motivi e dispone i suoi con E. Cassissa tra i pali, difesa formata da Ansaloni centrale, i due Pedemonte (Pedda e il "Rosso") ai suoi lati; a centrocampo De Marco e Minetti esterni, Bottarel e Miceli centrali. In attacco, Bisceglie punta centrale, supportato da Barbieri e L. Da Ronch.
Il canovaccio è chiaro sin dalle prime battute: il Picca sceso in campo nell'occasione ha la grinta e il piglio dei giorni migliori, il Sori fatica a fronteggiare i locali, molto ordinati ed intraprendenti. Il piede destro di Barbieri sembra capace di inventare meraviglie da un momento all'altro, ma proprio quando il gol pare vicino, una tegola s'abbatte sui nostri: Ansaloni commete fallo da ultimo uomo e viene espulso quando il cronometro non segna neppure il quarto d'ora.
T'aspetti che la gara si metta in salita, ma stavolta non ce n'è proprio per nessuno ed il Piccarello, imperturbabile, si riorganiozza e riprende da dove aveva interrotto. Il destro sporco di Bottarel diventa assist a quattro carati per Minetti, che timbra il primo gol con la nuova maglia e realizza l'1-0. Non paghi, i ragazzi raddoppiano su rigore, procurato da Bisceglie (non esattamente un cecchino infallibile sottoporta, ma si sacrifica al servizio della squadra, la sua velocità attiva gli autovelox fino a Bolzaneto, creando moltissimi fastidi alla retroguardia ospite) e trasformato da Barbieri. Dalle parti di Cassissa solo una punizione del n. 10 ben disinnescata dal nostro estremo difensore. Se prima del riposo un pò di cinismo in più facesse sì che il terzo gol venisse pure segnato anzichè solo sfiorato a ripetizione, assisteremmo alla partita perfetta.
Nella ripresa vietato abbassare la guardia: dentro forze fresche per tamponare l'inferiorità numerica, dentro cioè - nell'ordine - Camedda per Bottarel, Coppini per Bisceglie, Venuto per Barbieri e Valle per Da Ronch. Il Picca mantiene sempre il controllo delle operazioni, sigillando i due punti con la terza rete griffata Miceli, su assist di Coppini.
Il Sori avrà poi modo di accorciare solo dal dischetto per il definitivo 3-1.
Ottima performance di tutti, con menzione speciale per Miceli (semplicemente onnipresente, corre, pressa, difende, fa interdizione, attacca, segna; lo trovi ovunque e comunque) e per Matteo Pedemonte (sicuro ed elegante in difesa), ma non citare qualcuno - oggi - significherebbe fargli un imperdonabile torto...
Ora la sfida alla Cattolica Bogliasco, autentica prova del nove per misurare la reale consistenza e le ambizioni di una squadra che vuole a tutti i costi gridare al campionato: "Scusate il ritardo".

Risultati e classifica:
PICCARELLO-Sori 3-1; Virtusestri-Foce 1-2; Major-Ansaldo 1-3; Anni 50-Alcor 3-1; Pedemontana-Astonvilla 0-0; Capolungo-Atletico Calcio e Due Settembre-Cattolica Bogliasco posticipi. Ha riposato: Fia Italbrokers.

Fia Italbrokers, Anni 50 pti 27; Ansaldo 18; Virtusestri, Atletico Calcio 17; Sori, Foce 16; PICCARELLO, Cattolica Bogliasco 14; Alcor, Astonvilla 13; Major 10; Capolungo 9; Pedemontana 8; Due Settembre 7.

lunedì 15 febbraio 2010

Due Settebre-Piccarello 0-1

Il Piccarello torna a riassaporare il dolce gusto della vittoria che mancava ormai dal lontanissimo 28 novembre, tiene a distanza di sicurezza il Due Settembre e può così guardare al futuro con meno ansie e molte certezze in più.
L'ottimismo è più che giustificato, se si pensa che il successo colto al "Ligorna" sulla matricola biancorossa - meritatissimo benché di misura - nasce da una situazione di piena emergenza, con molte assenze dovute alle più varie cause.
Come la storia insegna, però, nel d.n.a. del Piccarello è innata la capacità di ritrovare sè stesso nei momenti più critici, di superare ogni ostacolo, aggrappandosi alle caratteristiche che da sempre appartengono alla nostra gloriosa squadra: spirito di sacrificio, compattezza del gruppo e voglia di soffrire.
Passando al match, tra tante assenze un graditissimo ritorno. Un girone esatto e 4 mesi dopo quel maledetto pomeriggio di metà ottobre ricompare tra i convocati Paolo Coppini, a cui il destino riserva lo strano scherzo di ri-esordire proprio contro il Due Settembre. "Coppi" si accomoda inizialmente in panchina, assieme a Camedda e Bello (nell'inedita veste di giocatore di movimento), a fianco di mister Bricola che sceglie i seguenti 11: Cassissa E. (all'esordio assoluto in stagione) tra i pali; difesa formata da Ansaloni centrale, capitan Pedemonte alle calcagna dello spauracchio Pinna, De Marco a completare il terzetto; mediana inedita Cassissa A.-Miceli (parola d'ordine: umiltà), sulle fasce Minetti e Foti (prima da titolare anche per lui); in attacco Ballestrasse e Bisceglie, supportati dall'acquisto last-minute, Luca Busellato.
I nostri partono a spron battuto, alzando molto il baricentro e mantenendo costantemente l'iniziativa. Sembra però la solita musica quando le occasioni in serie di Ballestrasse, Bisceglie e soprattutto Busellato sfumano sistematicamente, tra miracoli del portiere locale ed una traversa scheggiata. "Cassy" pressoché inoperoso, prima frazione a forti tinte gialloblu ma risultato inchiodato sullo 0-0.
Nella ripresa il copione non cambia, finché la rete liberatoria di Busellato spezza l'equilibrio. Gran merito per il gol va ascritto a Bisceglie, che innesta il turbo, recupera un pallone per i più irraggiungibile e lo tramuta in assist d'oro per il n. 10, abile a girare in rete.
Entrano Coppini (che rischia di combinarla subito grossa - segnando il 2-0 - ma la fa più grossa ancora spedendo a lato a porta vuota e costringendo i compagni a riporre in fretta e furia lo champagne...) per Busellato, Camedda per Foti e Bello per Ballestrasse, ma nel recupero i ragazzi sono costretti in 10 perchè - esauriti i cambi - si rompe A. Cassissa.
Un pò di buona sorte (che tanto era mancata in passato...) quando Pinna centra il palo a portiere battuto, due grandi interventi di E. Cassissa ed il prezioso risultato è in salvo.
Ora la rotta è tracciata, si tratta di seguirla: con questa determinazione e questo spirito, niente è impossibile.

N. d. R.: ragazzi il mio infortunio purtroppo è grave (probabilmente menisco e/o legamenti in base ad una prima visita, ora aspetto la risonanza per saperne di più). Difficilmente mi rivedrete quest'anno, almeno in campo. Mi farebbe piacere che in mia assenza (per un pò dovrò disertare anche gli spalti) qualcuno mi sostituisse nelle cronache, io gli cedo volentieri la penna. Grazie a tutti quelli che si sono interessati in questi giorni. Appena posso vi vengo a trovare. Ciao a tutti. Albertino.

Risultati e classifiche:
Astonvilla-Virtusestri 1-1; Cattolica Bogliasco-Anni 50 1-1; Ansaldo E.-Fia Italbrokers 0-2; Sori-Pedemontana 2-2; Atletico Calcio-Major 1-0; Alcor-Capolungo 0-1; Due Settembre-PICCARELLO 0-1. Ha riposato: Foce.

Fia Italbrokers pti 27; Anni 50 25; Virtusestri, Atletico Calcio 17; Ansaldo, Sori 16; Foce, Catt. Bogliasco 14; Alcor 13; PICCARELLO, Astonvilla 12; Major 10; Capolungo 9; Due Setembre, Pedemontana 7.

domenica 31 gennaio 2010

PROGRAMMA ALLEAMENTI

MERCOLEDI 03/02/2010 ORE 20.30
MERCOLEDI 10/02/2010 ORE 20.30
MERCOLEDI 17/02/2010 ORE 20.30
LUNEDI 22/02/2010 ORE 20.30
MERCOLEDI 24/02/2010 ORE 20.30
MERCOLEDI 03/02/2010 ORE 20.30

Piccarello-Foce 1-1

Nuovo episodio dell'epopea del Piccarello, lunga serie di partite in programma (ormai...) da fine novembre e che racconta come una squadra di calcio, dopo numerose peripezie, non giunga mai al lieto fine (ossia la vittoria di un match), rimandando sempre al sabato seguente il ritorno al successo. La monotonia sta in una trama scontata che vede i ragazzi in gialloblu gestire con buona autorità il corso delle gare, sciorinare un calcio gradevole ma - alla resa dei conti - stringere tra le mani poco o nulla di quanto avrebbero meritato. Spettatori sistematicamente frustrati.
I motivi? Sfortuna, ok, episodi arbitrali, d'accordo, ma c'è di più. Bisogna scoprire perchè il Piccarello abbia smarrito la strada del successo, non riuscendo a tramutare in punti il lavoro, l'impegno e la dedizione sempre immancabilmente profusi sia in settimana che al sabato sul terreno di gioco.
Passando a Piccarello-Foce, mister Bricola conferma il modulo 3-4-1-2 modificandone però alcuni interpreti, soprattutto in difesa: senza lo squalificato De Marco e con Camedda acciaccato, spazio al rientrante Marco Pedemonte ed al suo omonimo, il "Rosso" (all'esordio dal 1'), a comporre, insieme ad Ansaloni, il terzetto davanti a Bello. A centrocampo torna Bottarel a fianco di A. Da Ronch, con Minetti a destra e Miceli a sinistra. L'altro Da Ronch supporta il tandem offensivo Barbieri-Bisceglie.
Pochi minuti e Bisceglie, lanciato da Barbieri, scatta in velocità e si presenta a tu per tu col portiere, che però respinge il secco sinistro dell'attaccante locale. Pericoli anche per Bello, che priam ringrazia il salvataggio in extremis di Ansaloni sulla fuga solitaria di un attaccante del Foce, poi alza in corner una velenosa botta da fuori. L'impressione, comunque, è che con una maggior precisione nell'ultimo passaggio il gol sia alla portata, ma nel primo tempo le buone intenzioni dell'attivo Bisceglie o del settepolmoni Miceli non sortiscono l'effetto sperato.
Dopo il riposo non torna in campo Minetti, che cede le mansioni a Ballestrasse; tuttavia, lo scalpitante Enrico deve arrendersi quasi subito ad un nuovo problema al ginocchio, dando così l'occasione a Foti di fare il suo esordio assoluto in gialloblu.
Di lì a poco, finalmente, il Picca sblocca il punteggio, merito di Bisceglie (che spezza la maledizione: meglio tardi che mai...), il cui controllo è laborioso ma il tiro angolatissimo. Proteste degli ospiti per un presunto mani del n. 9, che però appare involontario.
Dentro Venuto per Barbieri ed A. Cassissa per L. Da Ronch, il Picca amministra senza troppi affanni, sprecando in contropiede alcune chance potenziali per il raddoppio.
Si entra così nella fase finale, in cui le squadra si fronteggiano in 10 contro 10 (espulsi il capitano ospite e l'indomito A. Da Ronch per varie scorrettezze). Nell'ultimo minuto del recupero del recupero, l'arbitro - davvero sfortunato il Picca con questo signore, basti pensare alle trasferte dell'anno scorso contro Bolzanetese e Fia... - ignora una "carica" su Bello proteso in uscita e convalida l'1-1 del Foce, tra le veementi proteste dei nostri. Un altra beffa a 7 giorni di distanza dall'ultima.
Quando ormai il vascello gialloblu si accinge ad effettuare il giro di boa (recupero con la Pedemontana escluso), è forse il momento per tracciare un primo parziale bilancio: siamo all'assurdo di una squadra che meriterebbe ben più dei 10 punti in classifica, ma che non riesce a svoltare ed uscire dal limbo, nonostante i valori ci siano tutti. Aspettando di trovare la cura, pubblichiamo risultati e classifica:

PICCARELLO-Foce 1-1; Astonvilla-Major 1-1; Virtusestri Fia Italbrokers 2-1; Cattolica Bogliasco-Sori 0-1; Atletico Calcio- Ansaldo Energia 2-4; Alcor-Pedemontana 3-0, Due Settembre-Capolungo posticipo. Ha riposato: Anni 50.

Fia Italbrokers pti 24; Anni 50 22; Virtusestri, Ansaldo Energia 16; Sori 15; Atletico Calcio, Foce 14; Cattolica B., Astonvilla, Alcor 11; PICCARELLO, Major 10; Pedemontana, Due Settembre 6; Capolungo 4.

domenica 24 gennaio 2010

Major-Piccarello 2-1

Perdere una partita praticamente dominata per sessanta minuti su settanta, nella quale si sono create almeno 7-8 occasioni da gol e concesso soltanto un tiro e mezzo nel proprio specchio, nella quale si è andati in vantaggio, e contro un avversario non trascendentale è la più tremenda e lampante dimostrazione che il calcio non è una scienza esatta o - per dirla con un celebre aforisma del Prof. Scoglio - "è un'equazione matematica con errore".
Il Piccarello esce sconfitto e beffato un'altra volta dallo "Spertino" di Multedo, a quasi un anno di distanza dall'incredibile rimonta (da 2-0 a 3-2) subita per mano della Virtusestri, tramutando quella che poteva essere la partita della rinascita in una delusione bruciante, forse anche in un campanello d'allarme. La prima di tre gare racchiuse nel giro di sette, fondamentali giorni non fa che confermare il preoccupante trend di questi ultimi tempi: la squadra c'è, è viva, gioca bene e crea, ma ha difficoltà a concretizzare la mole di gioco prodotta e viene sempre - con puntualità scientifica - punita alla prima disattenzione. Se poi ci si mette anche un portiere in giornata di grazia, allora tutto si complica ulteriormente.
Mister Bricola propone una variante offensiva del 3-5-2, inserendo L. Da Ronch alle spalle della coppia d'attacco Venuto-Barbieri; la difesa a tre - orfana di Marco Pedemonte - annovera, davanti a Bello, Ansaloni libero, con De Marco ed il rispolverato Camedda in marcatura, il centrocampo, da destra a sinistra, è composto dal Minetti (all'esordio dal 1'), A. DA Ronch, A. Cassissa e capitan Miceli. Panchina extralusso, col rientrante E. Cassissa, Matteo Pedemonte, Foti, Bottarel, Bozzo e Ballestrasse.
Il Picca prende subito in mano le redini dell'incontro, macinando gioco, cercando la profondità e tentando azioni corali palla-a-terra; ma che avessimo davanti un portiere in forma strepitosa lo si capisce quando quest'ultimo si salva sui bombardamenti di Minetti, L. Da Ronch e Venuto, tutti fermati ad un passo dalla rete. Solo qualche isolato brivido dalle parti di Bello (azioni poco limpide generate dai lanci del centrocampo di casa e di un terzino particolarmente ispirato), poi tanto Piccarello, ma il gol non arriva.
La musica non cambia nella ripresa, così il mister si gioca la carta Ballestrasse per Minetti. La mossa non tarda a produrre risultati: bella trama dei nostri, con scorrimento di palla da sinistra a destra, A. Da Ronch mette in moto "Balle" che, come ai vecchi tempi, vola sulla destra e scodella un cross appetitoso in mezzo. Musica per le orecchie di Venuto, che si sintonizza sulle giuste frequenze e regala l'agognato vantaggio ai suoi.
Sembra il gol della liberazione, quello che potrebbe indirizzare la gara a nostro favore. Invece bastano pochi - fatali - minuti di follia, che, quasi senza accorgercene, il Major pareggia e sorpassa. Prima una palla non spazzata al limite dell'area viene raccolta dall'attaccante locale, abile a girarsi in un fazzoletto e fulminare Bello. Poi sfortunata topica dello stesso portierone gialloblu: forse per eccesso di sicurezza, "Jurgen" manca l'impatto di piede con la palla, spalancando ad un incredulo avversario le porte per l'assurdo 2-1.
Sfortuna ed il già più volte citato n. 1 del Major negano ai ragazzi il pari nel finale. Scosso ma ancora in partita, il Picca va infatti all'assedio con la forza della disperazione, in un finale vietato ai deboli di cuore (ed in cui Bottarel e Matteo Pedemonte avevano rilevato Venuto e l'acciaccato Camedda). I colpi di testa imprecisi di Bottarel, Pedemonte e L. Da Ronch, la traversa di Barbieri, innumerevoli mischie, decine di calci d'angolo, l'autentica paratona ancora sul "Rosso" al 4' di recupero: scusate se dimentichiamo qualcosa, era giusto per rendere l'idea.
Persino il pari ci sarebbe stato stretto, figuriamoci perdere....
Fortunatamente mercoledì si torna in campo, per il delicatissimo recupero/derby con la Pedemontana a S. Olcese: la chance migliore per rifarsi, ma anche un'occasione da non fallire assolutamente.

Risultati: Sori-Due Settembre 2-1; Foce-Cattolica Bogliasco 1-0; Fia Italbrokers-Anni 50 4-1; Major-PICCARELLO 2-1; Atletico Calcio Polis-Pedemontana 1-0; Ansaldo Energia-Astonvilla 1-3; Capolungo-Virtusestri posticipo. Ha riposato: Alcor.

Classifica: Fia Italbrokers punti 24; Anni 50 22; Ansaldo, Atletico Calcio Polis 14; Virtusestri, Sori, Foce 13; Cattolica Bogliasco 11; Astonvilla 10; PICCARELLO, Alcor, Major 9; Pedemontana, Due Settembre 6; Capolungo 3.

domenica 17 gennaio 2010

Piccarello-Alcor 2-2

Era la prima di tre gare decisive per capire chi siamo e dove vogliamo arrivare. Per dare un senso compiuto alla stagione. Un primo passo per imboccare la strada giusta, la strada della svolta.
Piccarello-Alcor - per questi e molti altri motivi - non poteva essere una partita come tutte le altre. Non doveva esserlo. Ed invece siamo qui a raccontare l'ennesima occasione persa, l'ennesimo treno sfilato sotto il naso senza che il Picca riuscisse a saltarci sopra ed a salutare il resto della compagnia. Le solite distrazioni, i soliti episodi sfavorevoli: cronaca di un pareggio non annunciato che - con un pizzico di convinzione in più - avremmo potuto tramutare nella posta piena.
Mister Bricola (che, stante la squalifica, prende posto tra il folto pubblico e guida i ragazzi dagli spalti) rispolvera il vecchio 3-5-2 finito in soffitta con la passata stagione e dispone Bello tra i pali, D. Ansaloni libero, con capitan Pedemonte e De Marco marcatori, il recuperato A. da Ronch schermo centrale, con Bottarel e Cassissa interni, Bisceglie e Miceli esterni. Barbieri avanza a fianco di Venuto in attacco. In panchina, vicino a Ballestrasse, Bozzo e Da Ronch jr., siedono i due rinforzi del mercato di gennaio: Lorenzo Foti e Luca Minetti.
Buona partenza del Picca, padrone del campo per gran parte dei primi 35': buona circolazione di palla ed occupazione degli spazi, costringe gli avversari sulla difensiva, benchè il primo intervento rilevante debba compierlo Bello, reattivo su una secca botta in mischia. Poi, però, l'ispirato Brbieri prende per mano i suoi, mettendo lo zampino in tutte le azioni pericolose. Non a caso, l'1-0 nasce proprio da un suo assist. Bellissimo il confezionamento: da Ansaloni a Cassissa a Barbieri, verticalizzazione per Venuto, l'esperto bomber tocca di punta quel tanto che basta per anticipare la sua sentinella ed ingannare il portiere. Il Picca ritrova - dopo tempo immemore - una rete su azione.
Peccato che l'euforia venga gelata dal pareggio ospite, uno di quelle marcature che i vecchi cronisti definirebbero "gol della domenica": una mano invisibile spinge all'incrocio il tiro in corsa di un terzino dell'Alcor, sugli sviluppi di azione d'angolo.
Per nulla demotivato dall'1-1 subito appena prima del riposo, il Piccarello - forse con meno ordine e lucidità, ma con inalterata volontà - spinge alla ricerca del gol. Il salvataggio in extremis su Venuto è il preludio al nuovo sorpasso dei nostri, firmato da Bottarel, abile a scartare il corner-cioccolatino di Barbieri con un colpo di testa sul secondo palo.
Putroppo neppure il nuovo vantaggio ha vita lunga: un rigore discutibile rimette in carreggiata gli ospiti, stavolta a Bello no riesce il miracolo: 2-2. Dentro Minetti per Cassissa, Mister Bricola inserisce la trazione anteriore, ma tra il Piccarello e la vittoria si mette di mezzo ancora la terna arbitrale, quando viene annullato per un fuorigioco fantomatico (notare l'eufemismo) di A. Da Ronch.
Ecco perchè l'amaro in bocca resta, e la classifica contina a non render merito ad una squadra viva e volenterosa, ma troppe volte incapare di raccogliere i frutti della semina.
Non abbattiamoci e pensiamo positivo, prima o poi il vento girerà e siamo sicuri che basterebbe tornare a vincere per sbloccarci e regalarci fiducia in vista del futuro.

Risultati:
PICCARELLO - Alcor 2-2 (Piccarello: Venuto, Bottarel. Af Alcor: Ferrante, Frisoni); Anni 50-Capolungo 2-0 (Geraci, Pensa); Astonvilla - Fia Italbrokers 1-3 (Astonvilla: Antola. Italbrokers: Zito 3); Virtusestri - Sori 2-2 (Virtusestri: Bruzzone, Olivero. Sori: Olcese, Bozzo); Major - Foce 0-1 (Risso); Cattolica Bogliasco-Ansaldo Energia 3-0 (De Scalzo Fabio, De Scalzo Federico, Danero); Pedemontana-Due Settembre 4-5 (Pedemontana: Lafi, Camere, Zito 2. Due Settembre: Pastorino, Pinna 4). Ha riposato: Atletico Calcio Polis.

Classifica: Anni 50, Fia Italbrokers punti 22; Ansaldo 14; Virtusestri 13; Atletico Calcio Polis 12; Sori, Foce, Cattolica Bogliasco 11; PICCARELLO, Af Calcio Alcor 9; Astonvilla 8; Major 7; Pedemontana, Due Settembre 6; Capolungo 3.

domenica 10 gennaio 2010

Fia Italbrokers-Piccarello 1-0

Gli dèi del calcio, nel loro imperscrutabile disegno, voltano ancora una volta le spalle la Piccarello - figlio bello e dannato - destinato a sfatare molti dei luoghi comuni viventi, primo tra tutti quello per cui la fortuna aiuta gli audaci.
Giunto al "Tre Campanili" col nobile intento di riscattarsi dalla condizione di vittima designata sull'altare della capolista, il Picca sorprende tutti sfoderando un'ottima prestazione, fatta di spirito di sacrificio, concentrazione, ma anche qualità ed organizzazione, spaventando per lunghi tratti il più quotato avversario. Ti chiedi allora: risultato? Ecco, un'altra sconfitta, di misura, bruciante, immeritata.
Uscire dal campo con i complimenti dell'avversario fa ancora più rabbia, perchè le belle prestazioni sono sterili senza risultato, gli elogi non portano punti in classifica.
Mister Bricola propone l'ormai consueto 4-4-1-1, prosaico e tremendamente utile alla causa. davanti al portierone Bello, linea difensiva composta da De Marco, D. Ansaloni, capitan Pedemonte e Miceli, centrocampo affidato all'esperienza di A. Da Ronch e Bottarel interni ed alla freschezza di Bisceglie e L. Da Ronch sulle ali, in attacco Venuto, supportato da Barbieri. In panchina, assieme a Bozzo, Camedda ed A. Cassissa segnaliamo con piacere il ritorno di Enrico Ballestrasse, fuori dal lontano 24 ottobre.
Il Picca non palesa alcun timore reverenziale, dimostrando fin dalle prime battute di saper recitare con buona scioltezza un copione che non prevede affatto contenimento passivo, ma viceversa difesa alta, copertura degli spazi e ripartenze con almeno 3-4 uomini ad offendere.
Se si eccettuano un paio di situazioni pericolose, le occasioni più nitide del p. t. le confezionano gli ospiti: qualche incursione di Bisceglie, il diagonale di Barbieri, ma soprattutto la traversa di Venuto e il destro a giro di Bottarel. Gli ultimi due però tentavano già di pareggiare l'immeritato svantaggio frutto della sfortuna più nera occorsa ai nostri a metà frazione. I bogliaschini ribaltavano velocemente fronte presentando Zito (in sospetto offside...) a tu per tu con Bello: il tiro del n° 9 superava il portiere, s'infrangeva sul palo e cozzava sullo stinco dell'accorrente De Marco, che vedeva la sfera rotolare beffarda in fondo alla rete.
Anche dopo il riposo i gialloblù giocano alla pari contro la Fia del sempreverde Navone. Anzi, col passare dei minuti - complice forse una maggior freschezza fisica - i nostri intensificano il forcing, sfiorando altre 2-3 volte il clamoroso pari, sfumato sempre e solo in extremis tra imprecisione e rocamboleschi salvataggi sulla linea. Ci si mette pure l'arbitro, negando un possibile rigore a Bisceglie, e, più in generale, esibendo un'evidente disparità di trattamento nella gestione dei fischi e nella distribuzione dei "gialli". D'altra parte, gli annali di questo sfida sono pieni di rigori negati, gol annullati, falli invertiti, per una sfilza di brutture sportive da galleria degli orrori.
Nella fattispecie, comunque, ne fanno le spese - espulsi indue al prezzo di uno - il mister e "Roma", allontanati per...ehm...aver espresso il proprio pensiero con troppa veemenza.
Il concitato finale (in cui Bozzo ed A. Cassissa avevano rilevato Venuto e L. Da Ronch) vede la Fia rintanata a difesa del fortino come una provinciale qualunque; il Picca tenta l'impresa, ma il risultato rimarrà invariato.
Per non ripetere frasi ormai trite e ritrite, possiamo limitarci a dire che, quando scopriremo perchè certe prestazioni riescono solo contro Fia ed Anni 50 e non contro le varie Sori, Cattolica, Virtusestri etc., allora allora forse potremo risalire la china e mostrare a tutti quanto vale il vero Piccarello.

Risultati:
Ansaldo Energia-Virtusestri 1-1; Atletico Calcio Polis-Astonvilla 1-1; Pedemontana-Capolungo 1-2; Fia Italbrokers-PICCARELLO 1-0; Anni 50-Foce 3-2; Alcor-Due Settembre 1971 rinviata; Sori-Major rinviata. Ha riposato: Cattolica Bogliasco.

Classifica: Anni 50, Fia Italbrokers punti 20; Ansaldo 14; Virtusestri, Atletico Calcio Polis 12; Cattolica Bogliasco, Foce 9; Sori, PICCARELLO, Af Calcio Alcor, Astonvilla 8; Major 7; Pedemontana 6; Due Settembre 4, Capolungo 3.